Annette Obrestad: un genio o un bluff ?
Credete che il poker sia un gioco da grandi? Da vecchi marpioni? O semplicemente da uomini?
Beh se credete solo in una di queste cose è perché non avete mai sentito parlare di Annette Obrestad. La sua storia è quantomeno curiosa, a volte inverosimile, condita qua e la da quealche aneddoto difficile da credere totalmente.
Annette sin dall’inizio è stata una ragazza abbastanza sveglia e decisa. Nasce il 18 Settembre del 1988 e passa la sua infanzia e adolescenza in un paesino norvegese Quando appena adolescente (nel 2005) scopre il poker online, non perde tempo nel registrarsi in una poker room mentendo sui suoi dati anagrafici (contravvenendo alle leggi che vietano l’utilizzo di queste poker room online per i minorenni). Il suo nick è semplice, il suo nome di battesimo e la sua età separati da un underscore … Annette_15. Si guadagna i primi centesimi sudandoli nei vari freerolls messi a disposizione (visto che la madre le nega la possibilità di fare anche un minimo versamento). Nell’agosto dello stesso anno partecipa al suo primo torneo con soldi veri (il risultato non è esaltante). Da li in poi però comincia a vincere, incassare, a fare piazzamenti su piazzamenti e a passare sempre più tempo davanti al pc per diventare in breve tempo un totem del poker online.
Appena compie i suoi 18 anni, come prevedibile, comincia con i tornei live, ed anche qui le cose non cambiano. Ad una delle sue primissime apparizioni la Obrestad vince a sorpresa il Main Event delle WSOP aggiudicandosi bracciale e premio (2 milioni di dollari) e segnando un record difficile da battere (la più giovane giocatrice di sempre a vincere un torneo di quella portata facendo meglio di STU Hungar che l’aveva vinto a 27 anni e di Phil Hellmuth Jr che ci era riuscito a 25 anni).
In un intervista ha tenuto a precisare che non ha mai letto niente sulla strategia del poker ha imparato, da autodidatta, giocando continuamente e cercando di riuscire a capire sempre cose nuove e importanti da due suoi “maestri” : JohnnyBax e ActionJeff.
Uno degli aneddoti più difficili da credere, ma che girano con insistenza (dividendo i più tra quelli che ci credono e quelli che pensano sia una leggenda metropolitana) è quello secondo cui Annette, a volte, abbia l’abitudine di giocare e, non raramente, di vincere dei sit&go alla cieca, cioè senza vedere le carte. Questo per dimostrare come sia fondamentale la posizione e la conoscenza dell’avversario al tavolo prima delle carte.
Comunque sia Annette è un personaggio discusso sin da quando ha mosso i primi passi nel circuito, non solo per questi “strani” aneddoti, ma anche perché c’è chi dice che online non sia lei a giocare (ma ci sia qualcuno che gioca per lei) e altri che, forse scottati da qualche scoppio un po’ troppo fortunato, insistono sulla eccessiva dose di fortuna della norvegese (chiamate alquanto discutibili le hanno permesso la vittoria alle WSOPE).
Oltre a tutto ciò il “fenomeno Obrestad” tiene banco anche in questi giorni per colpa di una pubblicità. Infatti la giovane Annette è presente in una pubblicità del suo sponsor Betfair; l’annuncio in questione recita più o meno così “L’esperienza online si misura in tornei, non in anni. Unitevi alla nuova specie. Annette_15”. L’Advertising Standards Authority (che è un comitato di vigilanza) è convinta che una simile frase sia ingannevole e possa avere un cattivo riscontro sui giovani, poiché sembra che gli adolescenti vengano invitati ad intraprendere la carriera di Annette_15 (che 15 anni non ha più) Già in un’altra occasione la Advertising Standards Authority aveva intimato la Betfair di non far apparire la Obrestad in nessun tipo di spot fino al raggiungimento dei 25 anni da parte della ragazza.
Vedremo come andrà a finire, intanto Annette continua a giocare, a vincere e a far aumentare quelal popolarità che di certo prima non le mancava.
Mattia Sparagna
0 commenti