Adriano Panatta da leone della terra rossa a marpione del tavolo verde.
Anche Adriano Panatta segue la linea di altri sportivi che passano da uno sport ad un altro (Vieri proveniente dal calcio e Zito dal biliardo). Anche lui come i suoi predecessori spiega che questo passaggio è dovuto pure alla similarità delle due attività; Panatta vede nei due giochi una forte somiglianza “La competizione con l’avversario e l’eliminazione di questo per la propria vittoria finale sono caratteristiche di tutte e due i giochi” (senza dimenticare il fattore psicologico, sempre fondamentale in tutte e due le attività).
Panatta è diventato da poco testimonial di una nuova poker room, smashpoker.it, che ha come partner tecnologico Gioco Digitale. L’ideatore di questa nuovissima poker room nel panorama online è di Alessandro Panatta, figlio del campione di tennis, che essendo molto legato al mondo delle scommesse e del poker, ha deciso di far diventare quel suo hobby un business. Entrato in affari con Luca Formili Fendi (ora presidente di Smashpoker), Alessandro ha subito deciso di contattare i vertici di Gioco Digitale per farsi “accompagnare” in questa nuova avventura e poi ha parlato con il padre in modo che il suo nome potesse dare alla nuova piattaforma, uno slancio iniziale notevole.
Così per Adriano, che ha appeso, come professionista, la racchetta da molti anni, ora si ricomincia con un’altra attività, che non prevede “veroniche” o “smash” (dove lui era un maestro), ma “bluff” o “slow play”.
Chissà se il Panatta seduto al tavolo verde sarà proficuo quanto quello in piedi che correva su un campo rosso. Per questo tutti i suoi fans, e non, gli danno un grosso in bocca al lupo sperando che possa chiudere un torneo sbattendo sul “campo da gioco” non più la pallina ma le sue due carte vincenti.
Mattia Sparagna
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